CASA. MORETTI (PD): SU ATER IMPEGNO GIUNTA DOPO NOSTRO EMENDAMENTO
(ACON) Trieste, 22 mag - "Prendiamo atto dell'impegno assunto
dall'assessora Amirante ad adeguare, nel ddl sulle politiche
abitative, i criteri di accesso agli alloggi Ater alla sentenza
della Corte costituzionale. Per questo abbiamo ritirato il nostro
emendamento: non perché il tema sia superato, ma perché la Giunta
ha riconosciuto la necessità di intervenire".
Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd in Consiglio
regionale, Diego Moretti, a margine della discussione in Aula
sull'emendamento al ddl 79 relativo ai requisiti di accesso ai
bandi Ater.
"La sentenza 70 del 2026 della Corte costituzionale è
immediatamente efficace e ha già fatto cadere il requisito della
residenza pregressa di due anni - evidenzia il dem -. Il punto,
ora, è evitare incertezze applicative e garantire alle Ater
criteri chiari, uniformi e costituzionalmente corretti"."
"Secondo quanto riferito in Aula dall'assessora - prosegue
Moretti -, nel ddl sulle politiche abitative verrà presentato un
emendamento per prevedere il requisito della residenza alla data
della domanda, superando definitivamente quello della residenza
protratta nel tempo. È un chiarimento importante, che va nella
direzione che avevamo sollecitato".
"Anche se la Giunta ha indicato come inferiori all'uno per cento
le domande interessate nelle graduatorie Ater attualmente formate
- aggiunge il consigliere -, il punto resta di principio: nessuna
persona deve essere esclusa dall'accesso alla casa pubblica sulla
base di un criterio già ritenuto illegittimo dalla Corte
costituzionale".
"Vigileremo perché l'impegno assunto oggi venga tradotto senza
ambiguità nel ddl sulle politiche abitative. La casa pubblica non
può essere regolata con criteri che rischiano di produrre
esclusioni ingiuste o nuovi contenziosi. Il bisogno abitativo -
conclude Moretti - deve restare il criterio centrale, dentro un
quadro normativo chiaro, rispettoso della Costituzione e uguale
per tutto il territorio regionale".
ACON/COM/sm